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La storia del cinema è ricca di scene indimenticabili girate attorno ad un tavolo verde, al punto da far diventare i Casinò una delle icone della cultura pop occidentale. Eppure tutto questo potrebbe presto diventare solo un ricordo del passato. La rivoluzione tecnologica sta mandando in pensione tavoli verdi e croupier. I dati parlano chiaro. Da anni i quattro Casinò italiani registrano una contrazione degli introiti e l’unica via per restare a galla è quella di puntare sempre più sull’automazione.

Per gestire cinquanta slot machine basta una persona

Secondo quanto dichiarato dall’amministratore delegato del Casinò di Saint Vincet, Lorenzo Sommo, a Il Fatto Quotidiano,
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il 75% degli introiti della sua casa da gioco arriva dalle slot machine. „L’investimento iniziale è salato poi però i soldi che si ricavano garantiscono il sacrifico iniziale“ ha spiegato. „Ne compri cinquanta e ti basta una sola persona per gestirle“ ha aggiunto.

A Saint Vincent a casa 264 dipendenti

L’esatto opposto dunque del tavolo verde che genera solamente un quarto dei ricavi e necessita di organizzazione, struttura e lavoro. „L’età dei croupier volge al termine“ ha detto l’ad del Casinò di Saint Vincent che per rimettere a posto i conti ha dovuto mandare a casa 264 dipendenti su 648. „Il nostro bilancio ha spiegato è oggi di 64 milioni di euro e il 70% è assorbito dagli stipendi“.

Crisi dei Casinò iniziata proprio con diffusione delle slot machine

Solamente dieci anni fa il fatturato della casa da gioco valdostana era di 125 milioni. Il doppio. E la crisi è iniziata proprio con la diffusione delle slot machine a cui oggi si aggrappano i manager per restare a galla. In Italia è stato un vero e proprio boom. Da tempo le slot hanno superato quota 400 mila. Una ogni 140 persone circa. Negli Stati Uniti il rapporto è di una ogni 370 e in Germania di una ogni 260. Nonostante i danni sociali che provocano risultano però intoccabili perché garantiscono allo Stato entrate annuali superiori ai 4 miliardi di euro.

Gioco online secondo tsunami per i Casinò

Sull’industria da gioco tradizionale si è poi abbattuto negli ultimi anni un secondo tsunami: il gioco online su internet. I siti su cui è possibile giocare d’azzardo non si contano, così pure gli appassionati. A farne le spese non solo gli adulti ma anche i più giovani. Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza, tra i ragazzi di età compresa tra i 14 e i 19 anni ben il 13% gioca d’azzardo online,
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in particolare a poker.

„Internet cambia il mondo“

E la sfida del gioco online per i Casinò risulta ancora più devastante di quella delle slot machine. „Internet cambia il mondo e noi ce ne stiamo accorgendo per primi“ ha detto Sommo a Il Fatto Quotidiano. In futuro le scene cinematografiche indimenticabili girate attorno ad un tavolo verde saranno sempre meno. Questa è una scommessa facile da vincere.