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Le ultime due battaglie europee hanno appesantito le gambe dell’Olimpia Milano che, però, parte subito fortissimo, volando immediatamente sul 7 0 che scalda il pubblico meneghino. Si tratta solo di un fuoco di paglia, visto che Avellino, per nulla intimorita dall’inizio dei padroni di casa, risponde con un break di 0 11, che fa infuriare Pianigiani in panchina. Milano prova a restare a contatto con il solito Gudaitis, ma il canestro di Ortner chiude la prima frazione sul 17 23. Tra le fila della Sidigas si scaldano Wells e Rich e l’Olimpia sprofonda in doppia cifra di svantaggio con la tripla di Leunen, che vale il 40 51. Awudu Abass, escluso dalle rotazioni in Eurolega, è il più attivo per Milano, che cerca di restare aggrappata con tutte le proprie forze, andando al riposo lungo sul 30 40. Nella ripresa il solito Gudaitis, dominante sotto alle plance, muove subito il punteggio, con Avellino che riesce a mantenere inalterato il proprio vantaggio anche grazie ai canestri di Ndiaye e Filloy.

Tra le fila dell’Olimpia si accende Curtis Jerrells, l’uomo dei tiri che pesano, e proprio due bombe del play meneghino spaventano i Lupi con il tabellone luminoso che dice 53 58. Proprio come accaduto in Eurolega, l’EA7 si accende nell’ultima frazione: Theodore e Jerrells non sbagliano un colpo ed è ancora una volta l’ex Hapoel Gerusalemme a fare pari e patta a quota 77 a 15 secondi dalla fine. L’ultima preghiera di Rich viene sputata dai ferri del Forum, con le due squadre costrette all’overtime. Nei cinque minuti di extra time si arriva di nuovo ad un finale in volata: Jerrells, infallibile quando conta, infila da tre, ma sul ribaltamento di fronte Filloy realizza un pazzesco buzzerbeater che gela il Forum di Assago e forza un secondo supplementare. La stanchezza affossa l’Olimpia, che non sembra più in grado di reagire. Theodore porta avanti Milano ma Wells e Rich realizzano gli ultimi due canestri di un finale incredibile, che vede trionfare i Lupi irpini 92 94. Seconda sconfitta in campionato per la squadra di Pianigiani, che resta così alle spalle di Brescia e Venezia e si fa raggiungere proprio da Avellino al terzo posto.

Nelle altre partite di giornata, la Dolomiti Energia Trentino schianta la VL Pesaro 91 74 grazie all’allungo decisivo nel finale. Partono meglio i padroni di casa con Flaccadori che accende subito il match con quattro punti in fila. I marchigiani faticano a reagire e la prima frazione si chiude sul punteggio di 26 17 in favore dell’Aquila. I padroni di casa si affidano alla conclusione dall’arco dei tre punti che regala il primo vantaggio in doppia cifra di giornata, seguito del rientro di Pesaro, che si presenta agli ultimi 10 minuti di gioco con il punteggio di 70 61. Nel quarto periodo, i vicecampioni d’Italia macinano punti su punti e la schiacciata di Behanan vale il +17 che, di fatto, chiude l’incontro. Al Pala Trento finisce 91 74 per la squadra di Buscaglia, che trova la sua terza W in campionato. Vittoria importante anche per Brindisi, che supera 79 75 la Virtus Bologna al termine di un match deciso solo negli ultimi possessi. Le V Nere si affidano ancora una volta al tandem Gentile Aradori (45 punti in due), ma devono subire il prepotente ritorno nel finale dei pugliesi, ultimi in classifica, trascinati dai 26 di un immarcescibile Moore che regala il secondo successo in campionato all’Happy Casa. Tutto facile, infine, per la Dinamo Sassari, che schianta 61 82 la Openjobmetis Varese a domicilio. Da sottolineare la prova di Bamforth, che chiude con 19 punti.

Del passo falso dell’Olimpia Milano non ne approfitta la Fiat Torino, che finisce ko al Pala Ruffini contro Cantù nel posticipo dell’ottava giornata. La squadra di Luca Banchi, protagonista di un ottimo avvio di stagione, si arrende 89 94 nonostante il disperato tentativo di rimonta nel finale. Partono forte i padroni di casa che cercano subito un primo allungo, ma gli ospiti sono bravi a riportarsi a contatto grazie al contributo di Burns e Parrillo. Torino domina a rimbalzo ma, nonostante il controllo dei tabelloni, è costretta ad arrancare sotto i colpi di un Randy Culpepper da 8 punti, che semina il panico nella difesa piemontese. La reazione dei padroni di casa non arriva e così Cantù può approfittarne per allungare al rientro sul parquet dopo l’intervallo ancora nel segno di Culpepper. Burns vola in doppia doppia mentre Torino può contare solo su Vujacic e Washington (gli unici in doppia cifra) per cercare di limitare i danni. Negli ultimi 10 minuti si sveglia l’attacco della Fiat ma è troppo tardi. Nonostante il super parziale di 33 17, i piemontesi devono incassare il secondo ko stagionale che vale il terzo posto in classifica. Da segnalare la prova di Deron Washington, che chiude con 27 punti, mentre Cantù ne trova 26 dal solito Culpepper.
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