nike air max classic bw selber gestalten autorità texane oridinano ai parenti del malato di restare in casa

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Le autorit sanitarie del Texas e della contea di Dallas hanno annuciato che sono 100 le persone sotto osservazione per essere entrate in contatto con il paziente ricoverato in isolamento. Hanno anche chiesto ai parenti del malato di Ebola di restare chiusi a casa e di non entrare in contatto con nessuno per evitare che un eventuale contagio si possa diffondere. Se non dovessero rispettare l’ordine rischiano un’accusa penale. La notizia stata diffusa dalle autorit dello Stato gioved „Stiamo seguendo un protocollo per proteggere i cittadini ed evitare che la malattia si diffonda ha detto David Lakey, a capo dell’autorit sanitaria del Texas Questo ordine ci d la possibilit di tenere sotto controllo la situazione in una modo pi meticoloso“. Tuttavia scrivono diversi media americani le stesse autorit avrebbero ritardato a riumuovere le lenzuola e gli effetti personali usati dal malato prima di essere ricoverato in ospedale, cosa che avrebbe esposto al contagio i parenti.

Ha avuto contatti con malati in Liberia. Intanto stanno emergendo nuovi particolari sul paziente: sarebbe entrato in contatto con persone ammalate a Monrovia, capitale della Liberia. L’uomo, identificato come Thomas Eric Duncan, avrebbe trasportato alcuni infetti in un ospedale della citt africana, prima di partire per gli Stati Uniti, dove poi ha sviluppato il virus. Lo stato africano ha annunciato che aprir un fascicolo sull’uomo: avrebbe mentito prima di prendere l’aereo, sostenendo di non essere entrato in contatto con persone ammalate.

Lo scrive il New York Times che cita i famigliari di Marthalene Williams, una vittima del virus, che Duncan avrebbe portato all’ospedale di Monrovia insieme al fratello di lei. Intanto aumentano le domande sui possibili errori commessi dai sanitari di Dallas nell’avere sottovalutato il caso. L’uomo era stato rimandato a casa il 24 settembre dal pronto soccorso dell’ospedale, anche se aveva dichiarato di essere da poco arrivato dalla Liberia.

Sempre il New York Times scrive che Duncan era stato controllato prima di imbarcarsi e non presentava i sintomi di Ebola. solo un’ipotesi, anche perch per ora le autorit sanitarie di tutto il mondo continuano a ricordare che Ebola si pu trasmette attraverso il contatto con i fluidi corporei. Ma le Nazioni Unite hanno lanciato un allarme: il virus potrebbe mutare se non si agisce in fretta e diffondersi per via aerea se l’epidemia non sar tenuta sotto controllo. Dopo il primo caso di Ebola diagnosticato negli Stati Uniti a Dallas, in Texas, ora ci sarebbe un nuovo paziente alle Hawaii. La persona stata posto in isolamento mercoled al Queen’s Medical Center di Honolulu, capitale dello Stato americano. Non ancora chiaro se abbia contratto il virus e i test sono ancora in corso.

Nessun tono minaccioso o attacco diretto, solo un piccolo sassolino nella scarpa che Donald Trump si è voluto togliere criticando i media che diffondo fake news, raccongliendo un coro di bu dalla platea. Per il resto il discorso del presidente americano al World Economic Forum di Davos, in Svizzera, è stato molto bilanciato e ha puntato a presentare al mondo le opportunità per le aziende che vogliono investire negli Stati Uniti. Insomma, quello che Trump e i suoi ripetevano da un paio di settimane, tutte le volte che qualcuno gli chiedeva di cosa avrebbe parlato il presidente.

Una trimestrale migliore del previsto (anche se chiusa in perdita a causa della riforma fiscale Usa), previsioni per un altro anno record e un rialzo del dividendo. Sono questi i fattori che nel dopo mercato a Wall Street hanno permesso al titolo Intel di correre. Gli investitori non sembrano preoccupati dalle falle nei chip del gruppo (e non solo) rese pubbliche a inizio anno e che virtualmente chiamano in causa ogni pc al mondo. Su questo fronte Intel si è limitato a dire che Spectre e Meltdown „potrebbero avere un impatto negativo sui nostri risultati, sulla relazione con i clienti e sulla reputazione“.

Come spesso accade a un presidente americano di turno, anche Donald Trump avrebbe voluto abbellire la Casa Bianca con un quadro speciale. Lui avrebbe voluto quello di Vincent Van Gogh intitolato „Landscape with Snow“ del 1888. Per questo il suo staff lo ha chiesto in prestito al museo Guggenheim di New York. La curatrice Nancy Spector, però, una sua critica, ha risposto al presidente americano di non potere soddisfare la sua richiesta ma gli ha offerto un’alternativa, al quanto ironica: un water perfettamente funzionante, con tanto di tavoletta e tubi di scarico rivestiti d’oro luccicante. E‘ l’opera dell’italiano Maurizio Cattelan che nel 2016 fu installata in uno dei bagni del museo al quarto piano per essere usata dai visitatori proprio per fare pip“ o pupù.
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