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Parte subito forte la Sidigas decisa a prendersi il primo posto in classifica utilissimo in chiave Final Eight di Coppa Italia. A spingere subito avanti Avellino sono Leunen e Rich, mentre tre le fila di Trento l’unico a trovare la via del canestro è Sutton. I padroni di casa riescono nell’intento di restare a contatto, poi è Fitipaldi a scrivere il nuovo allungo avellinese alla prima sirena: 24 17. Nel secondo quarto, entrambe le squadre viaggiano su elevate percentuali di tiro con Trento che, superate le difficoltà iniziali ribalta l’inerzia della partita all’intervallo (49 48). A trascinare i padroni di casa sono soprattutto i canestri di Sutton, a cui si aggiungono quelli di Gomes e Shields. Avellino si aggrappa ai soliti Filloy e Scrubb, ma scivolando clamorosamente a 9. la tripla di Rich a dare speranze ad Avellino nell’ultimo quarto: 74 69. Sono proprio i canestri dalla distanza di Jason Rich a fare la differenza nel finale, mentre a Trento non basta il solo Sutton. Partono subito bene i padroni di casa con Ceron, poi è Bamforth a guidare la rimonta ospite trovando con sistematicità il canestro dalla distanza. 26 23 il parziale dopo i primi 10′ di gioco. A spezzare l’equilibrio a ridosso della seconda sirena ci pensano Little e Moore con Pesaro che si porta sul momentaneo +6: 47 41. Al rientro sul parquet, non si fa attendere la reazione di Sassari che grazie al 25 18 della terza frazione rimette tutto in discussione nell’ultimo e decisivo quarto. Si riparte dal 69 69. Nell’ultimo quarto, Pesaro è brava a conservare il minimo vantaggio portando a casa la vittoria: 88 85. 17 i punti di Omogbo e Mika, con i marchigiani che portano altri tre giocatori in doppia cifra.Almeno inizialmente la Virtus soffre oltre modo la posta in palio. Ne approfitta Markoshvili che trova tanti canestri in libertà con Reggio Emilia che s’invola sul 6 20. La reazione di Bologna arriva a ridosso della prima sirena con Aradori e Baldi Rossi (17 24). A partire dal secondo quarto è Umeh a caricarsi sulle spalle Bologna. Dall’altro lato rispondono presente Candi (da tre) e Wright con Reggio Emilia che conserva il +11 di vantaggio a metà secondo quarto (24 35). Negli ultimi cinque minuti, la Virtus stringe finalmente le maglie in difesa e nonostante Markoishvili torna a contatto prima dell’intervallo grazie ai canestri di Umeh e Lawson: 44 45. Nel terzo quarto, la musica cambia decisamente con Bologna che in un attimo mette Reggio Emilia all’angolo. 57 49 il parziale in favore dei felsinei che però devono fare i conti con un infinito Markoishvili: 69 59. Una Reggio mai doma si riporta a 3, ma a scrivere la parola fine sulla partita è il canestro di Gentile. Al Paladozza è festa grande con la Virtus che strappa il pass per la Final Eight: 85 75.
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