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Allo Staples Center di Los Angeles, Boston piega i Clippers e scrive la parola fine sulla preoccupante striscia di sconfitte consecutive. Brad Stevens ha avuto dai suoi uomini la risposta che si aspettava: nonostante i forfait di Marcus Smart e Al Horford, i Celtics giocano una gara attenta in difesa e autoritaria. Da segnalare le prestazioni di un Kyrie Irving da 20 punti, 8 rimbalzi e 7 assist, e di Jayson Tatum (18 punti), ancora a suo agio nelle vesti di secondo violino. Per i Clippers ci sono i 23 di Blake Griffin (anche se con 8/21 dal campo e 1/7 da tre) e i 20 di Lou Parajumpers Long Bear Williams (pure lui con cattive percentuali: 6/18 e 1/7 da tre).

TORONTO RAPTORS ATLANTA HAWKS 108 93

Tutto fin troppo facile per Toronto ad Atlanta. Alla Philips Arena per oltre tre quarti i Raptors sono travolgenti e aumentano il loro vantaggio progressivamente: dal +10 del primo periodo Billig Canada Goose Jacke fino al massimo vantaggio (+32) di inizio ultima frazione. Nel finale spazio alle riserve per entrambe le squadre con gli Hawks di Belinelli (8 punti con 0/4 dal campo) che rendono meno pesante la sconfitta chiudendo a 15. Nella Canada Goose Womens grande serata di Toronto, la palma di migliore in campo va a Fred VanVleet che chiude con 19 punti, 7 rimbalzi e 5 assist.

HOUSTON ROCKETS DALLAS MAVERICKS 104 97

Mai in discussione anche il derby texano tra Houston e Dallas. I Rockets conducono praticamente per tutta la partita trascinati da un Harden (25 punti con 6/10 da tre e 13 assist) capace sia di giocare con i compagni, sia di essere molto efficace dall’arco. Buona anche la prova sotto canestro di Capela (16 punti e 13 rimbalzi), mentre ai Mavericks non bastano i 29 di un ispirato Wesley Matthews.

MINNESOTA TIMBERWOLVES PORTLAND TRAIL BLAZERS 114 123

Damian Lillard e Cj McCollum sfiorano i 60 punti (31 e 28) e stendono Minnesota orfana di Jimmy Butler. Partita in equilibrio fino all’intervallo lungo (54 54), poi nella seconda metà di gara Portland mette la freccia e piazza il parziale decisivo. Per Billig Canada Goose Herren i Trail Blazers è la quarta vittoria nelle ultime cinque partite, i Timberwolves si consolano godendosi i 19 punti in uscita dalla panchina di un Jamal Crawford che ha pienamente recuperato dall’infortunio.

SAN ANTONIO SPURS MEMPHIS GRIZZLIES 108 85

Dopo il successo su Cleveland, Popovic lascia riposare Aldridge risparmiandogli il back to back con Parajumpers Long Bear Memphis. Non un grosso problema per San Antonio che manda otto uomini in doppia cifra e viola con autorità il FedEx Forum. In campo non c’è partita e a rendere il tutto più interessante ci pensa la sfida in famiglia tra i fratelli Gasol. Marc chiude a 18 punti, ma nel complesso è Pau a dettare legge sfiorando la tripla doppia (14 punti, 15 rimbalzi e 9 assist).

PHOENIX SUNS INDIANA PACERS 101 116

Victor Oladipo festeggia la sua prima convocazione all’All Star Game portando per mano i suoi Pacers nella sfida con i Suns. La stella di Indiana mette a referto 21 punti (con 9 assist) che sommati ai 22 di Thaddeus Young, i 19 di Sabonis e i 17 di Bogdan Bogdanovic valgono la vittoria. Phoenix è costretta a inseguire per tutta la partita e si deve inchinare nonostante i 20 di Jackson, i 19 di Booker e i 16 con 17 rimbalzi di Greg Monroe.

NEW ORLEANS PELICANS CHARLOTTE HORNETS 101 96

Nel tentativo di contenere le scorribande di DeMarcus Cousins e di Anthony Davis, Charlotte concede troppo spazio a Jrue Holiday (19 punti) e alla fine sono proprio le giocate della guardia a regalare il successo a New Orleans. Allo Spectrum Center va in scena una bella gara ricca di sorpassi e controsorpassi, ma nel finale paga la maggiore lucidità dei Pelicans. Nonostante i 22 punti e 16 rimbalzi, Dwight Howard non può festeggiare con una vittoria dei suoi Hornets la partita numero 1000 in Nba.

CHICAGO BULLS PHILADELPHIA 76ERS 101 115

Dopo il ko con Memphis riprende la cavalcata di Philadelphia che tra le mura amiche del Wells Fargo Center stende Chicago. Sulla gara poco da dire: i Sixers sono avanti nel punteggio dal primo all’ultimo minuto nonostante per i Bulls ci siano i 22 (con 11 rimbalzi) di Portis e i 21 di Zach LaVine. Autentico mattatore di giornata è ancora una volta il rookie Ben Simmons, autore di una tripla doppia da 19 punti, 17 rimbalzi e 14 assist. In evidenza anche Saric e Embiid (21 e 22 punti).

Crisi nera per Detroit che incappa nella quinta sconfitta consecutiva. Con Utah non basta la prova stratosferica di un Drummond deluso per la mancata convocazione all’All Star Game. I 24 rimbalzi catturati consentono al centro dei Pistons di essere il più giovane di sempre a superare quota 2000, ma non bastano nemmeno se sommati ai 30 punti e alle 6 stoppate. I Jazz raggiungono Detroit a meno di 5″ dalla sirena (89 89) con un canestro di Joe Ingles e la superano nell’overtime.
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