air max 90 current Anche la NBA apre agli sponsor sulle maglie

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E‘ un tema intrigante. Nella sua storia giornaliera di presentazione dei playoff, ESPN si chiede se dopo i record di 24/0 (striscia vincente d’inizio stagione, chiusa dai Bucks a Milwaukee) e il 73 9 che ha cancellato lo storico 72 10 dei favolosi Bulls di Jordan di 20 anni fa i Warriors riusciranno a farne un altro. Quello dell’apoteosi. Si tratta del „Big Sweep“ o „Super Sweep“, e cioè conquistare senza sconfitte nei tre gradini della corsa al secondo titolo . Si comincia stanotte a Oakland contro i Rockets, pallida rivincita della finale di Conference della stagione scorsa. Nelle predictions (previsioni degli esperti), i Warriors sono dati favoriti con l’87 per centro. Negli altri incontri, a decrescere sempre all’Ovest Oklahoma ha l’82 per cento con i Mavericks che pensano di recuperare JJ Barea (risentimento inguinale). All’Est 79 per cento a favore dei Raptors, la maggior sorpresa della stagione, sbocciata dopo la partenza i Bargnani per la Grande Mela (a proposito, i Raptors riscuoteranno nel prossimo draft la scelta dei Knicks per chiudere l’operazione di mercato di due stagioni fa, quando il Mago capitò al Madison, parte della peggior stagione di quella che per Forbes è la franchigia della NBA di maggior valore d’avviamento). La gara più equilibrata potrebbe essere la sfida fra gli Hawks e i Celtics col 68 per cento del pronostico per i Falchi di Atlanta.

Per quanto riguarda invece il titolo, i Warriors hanno un 40 per cento, un 27 per cento gli Spurs che gli sbarrano la strada della Conference ma hanno vinto una volta su 4 gare di regulas season. Menzionati anche Cavaliers (in estate i favoriti), Oklahoma e Raptors con uno 0,2 di fiducia.

Intanto il Board dei Proprietari he non ha bisogno come nella Spaghetti League di prestanome, saggi, scrutinatori, ma decide in prima persona assieme al Commissioner, ha aperto le porte agli sponsor sulla maglietta, prima Lega professionistica americana a fare questo passo. Adam Silver, l’ha presentato come un progetto pilota di tre anni che dovrebbe portare nelle casse dei 30 club 100 milioni di dollari, anche se ogni club potrà contrattare direttamente con lo sponsor e c’è chi guadagnerò di più o di meno, a seconda del suo valore immagine, ai titoli, al bacino d’appartenenza. Non si tratta di una sponsorizzazione tipo Spaghetti Leage con il noe dello sponsor sulla schiena o sul davanti, ma un marchietto di pochi centimetri quadrati sul petto, dalla parte opposta del marchietto NBA. Il fornitore della maglie sarà dalla prossima stagione la NIKE che subentra alla tedesca Adidas. Per gli analisti questa pioggia di dollari eviterà a breve altri scioperi, perchè ci guadagnano giocatori e proprietari. Qualche azienda italiana potrà fare una sortita nella NBA, facciamo i nomi di Armani e di due sponsor della nazionale de basket azzurra Fiat e Barilla. Di sicuro la Cina non sarà indifferente, possibile anche un ingresso delle Turkish Airlines molto attenta al mondo della NBA per vendere il loro prodotto turistico.
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